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Mergozzo
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mwhaMergozzo (Margözz in dialetto ossolano) è un mwhwcomune italiano di mwia2 130 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia del Verbano-Cusio-Ossola in mwjgPiemonte, affacciato sul mwjwlago omonimo. La porzione più occidentale del suo territorio fa parte del mwkaParco nazionale della Val Grande.
Geograficamente collocato nell'mwkgOssola inferiorecite-ref-4[4], nel settembre-ottobre 1944 fu, insieme al vicino comune di Ornavasso, il confine meridionale della mwlwRepubblica partigiana dell'Ossola.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Cucina
• Sport
• Calcio
• Canoa
• Note
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Storia
Originariamente abitato dai mwmwLeponzi, per l'epoca dell'Imperatore Augusto era entrato a far parte dell'Impero Romano. I pochi reperti ritrovati non permettono di ricostruire come si presentasse all'epoca il villaggio, ma probabilmente sorgeva in corrispondenza dell'attuale centro storicocite-ref-5[5]. Sono state identificate due necropoli: quella della Cappella situata lungo la via diretta verso il mwoaLago Maggiore e quella di Praviaccio lungo la via diretta verso l'mwoqOssola, una fornace per laterizi in località Rubianco nonché un complesso sacro e un grande edificio in località Candogliacite-ref-braganti-ecclesia-6-0[6]. Il centro abitato era collegato alla viabilità principale della zona sia in direzione sud est verso il Lago Maggiore che verso mwpgGravellona Toce e mwpwOrnavasso nord est, collegandosi così alla mwqastrada romana dell'Ossola che si dirigeva al mwqqpasso del Sempionecite-ref-braganti-ecclesia-6-1[6].
Il 15 settembre 1943 anche Mergozzo fu interessato dai rastrellamenti di ebrei che portarono all'mwrweccidio del Lago Maggiore, del quale alla fine si conteranno 57 vittime. Furono 3 le persone arrestate e uccise a Mergozzo in un campo poco lontano dal paese.cite-ref-7[7]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto del 22 maggio 1942.cite-ref-8[8]
«Partito: nel 1º di rosso, caricato di blocchi di marmo; nel 2º d'argento, al
biscione
visconteo di azzurro, coronato d'oro. Con il capo di porpora. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.
Nello stemma civico sono raffigurati affiancati dei blocchi di marmo — simboleggianti le cave di marmo rosato di Candoglia che furono donate dai Visconti alla Fabbrica del Duomo di Milano — e il biscione, emblema della famiglia Visconti. Il capo di porpora (cioè rosso scuro) è ciò che resta del mwvqcapo del Littorio, elemento che era obbligatorio per gli stemmi concessi durante l'epoca fascista. Tra il 1975 e il 1980 il consiglio comunale sostituì nel capo il fascio littorio con un'incudine sostenente una tenaglia e un martello da fabbro.cite-ref-9[9]
Monumenti e luoghi d'interesse
L'Olmo
Il simbolo incontrastato di Mergozzo è sicuramente il suo mwygolmo monumentale, una pianta secolare, completamente cava, che si trova sulla riva del lago al centro della piazza principale del paese.
L'Olmo era già presente a Mergozzo dal 1600, come testimonia la più antica raffigurazione del paese conosciuta: la pala d'altare della Madonna del Rosario, dipinta nel 1623 da Carolus Canis, e conservata nella chiesa parrocchialecite-ref-10[10].
Anticamente sotto di esso le autorità locali (la "credenza dei communisti") si riunivano per le decisioni riguardanti la comunità e per amministrare la giustizia.
Attualmente l'albero è completamente cavo e sostenuto da "stampelle" di metallo, ma ancora verde e rigoglioso.
L'Olmo di Mergozzo è annoverato tra gli "alberi monumentali" del Piemontecite-ref-11[11].
La mweqparrocchiale della Beata Vergine Assunta e il porticato delle cappelle
La chiesa parrocchiale fu inaugurata nel 1610, sorge sulle basi della preesistente pieve romanica. Il rifacimento è durato dal 1603 al 1610. Di epoca successiva sono il pronao e la ripida scalinata.
Il porticato delle cappelle si trova al fianco della chiesa parrocchiale.
Inizialmente la zona racchiusa dal porticato era un cimitero, in seguito al suo trasferimento nella sede attuale, nel 1759cite-ref-12[12] furono realizzate a ridosso del muro perimetrale tredici cappelle della mwgqVia Crucis, affrescate dal pittore mwggGiovanni Battista Ronchelli. Solo in seguito venne costruito il porticato.
Fra il 2002 e il 2005 sono stati svolti dei lavori di restauro per riportare alla luce i colori originali degli affreschi.
La mwhgchiesa di Santa Marta
La chiesa romanica risale al XII secolo. Originariamente era dedicata ai santi Quirico e Giulitta, fu assegnata alla Confraternita di Santa Marta dal vescovo di Novara nel 1603. Conserva lo stile romanico orientato ed un affresco rappresentante Santa Marta con i confratelli inginocchiati posto sopra la porta principale, posizionata sul lato della chiesa. Santa Marta è patrona del rione di Riva.
L'oratorio di Santa Elisabetta
La piccola chiesetta si trova nel centro storico del paese. È dedicata ala Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta. Eretta attorno al 1623, sorge sulle fondamenta di una preesistente cappella. Santa Elisabetta è patrona del rione "al Sasso".
La Ca' d'la Norma
Un importante complesso megalitico situato in località Groppole, è costituita da un grosso masso di serizzo con delle scanalature e due coppelle, sotto il quale è presente un'aula delimitata da muri in pietra. Viene fatta risalire all'età del tardo Neolitico, ma la datazione è incerta poiché non sono stati ritrovati reperti che potessero essere utilizzati per effettuare una datazione precisa.
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Istruzione
Musei
A Mergozzo sono presenti due musei:
• Il Museo civico archeologico, che presenta tutti gli aspetti dei popoli antichi che abitavano l'Ossola
Cucina
La mwpwFugascina (Focaccia) è il dolce tipico di Mergozzo. Era tipicamente preparata ed offerta durante la festa di Santa Elisabetta del rione mwqaSasso.
Geografia antropica
Frazioni e località
Bracchio
Bracchio (probabilmente dal tardo latino "mwsqbrachius" = bracciocite-ref-15[15]) si trova in posizione sopraelevata rispetto all'abitato del capoluogo mergozzese da cui si accede attraverso via Bracchio e via ai Mulini. Il nucleo principale dell'abitato è adagiato sulle pendici del Monte Faié di cui rappresenta la porta per il principale sentiero (la mulattiera) che conduce all'Alpe Vercio. Il paese è caratterizzato da un tessuto urbanistico tipicamente medievale, strade strette dalla tipica pavimentazione con sassi detti mwtwburel. La chiesa principale è quella San Carlo (XV secolo), patrono di Bracchio, ma interessanti sono anche la chiesa romanica di Santa Maria al Cimitero e la Madonna delle Grazie all'Alpe Vercio.
Candoglia
È il primo paese che si incontra proseguendo da Mergozzo in direzione Domodossola. Candoglia (mwugCanduja in dialetto ossolano) è un piccolo agglomerato di case stretto tra la montagna e il fiume. In questa frazione si trova la mwuwcava di marmo donata dagli mwvaSforza alla mwvqVeneranda fabbrica del Duomo come benevolenza cittadina; il mwvgDuomo di Milano fu infatti costruito con il mwvwmarmo rosa di Candoglia. Ancora oggi le cave sono di proprietà della Fabbrica che le utilizza per i continui restauri e rifacimenti necessari al Duomo. Il nucleo antico del paese si trova infatti tutt'attorno alle strutture di servizio delle cave, da dove parte la strada che risale la montagna.
A Candoglia sono presenti due chiese: San Graziano, patrono di Candoglia, ora inglobata tra le case più recenti del paese, risalente al XII secolo, e Sant'Andrea, tuttora immersa tra i boschi non lontano dall'abitato.
Albo
Subito dopo Candoglia si raggiunge Albo, anch'esso strettamente legato alle cave del Duomo di Milano.
In Albo si trovano la chiesa dell'Annunciazione di Maria (1577), posta in posizione elevata sopra la strada provinciale, e la chiesa di San Rocco, patrono di Albo, al centro dell'abitato.
Bettola
Frazione tra Nibbio e Albo sulla strada per la Val d'Ossola, compresa all'interno del territorio del mwygParco nazionale della Val Grande. Bettola è un piccolo paese pedemontano incastonato fra il verde delle montagne ed il fiume Toce che con le sue acque ne lambisce le campagne. Al centro di uno sparuto agglomerato di case, al fondo di un vicolo, si trova quello che un tempo era un luogo presso il quale i lavoratori delle vigne si incontravano per produrre il “nettare degli dei”, ricavandolo dalla spremitura del dolce frutto. Il torchio di Bettola è tra gli esemplari più antichi presenti sul territorio ossolano, testimonianza dell'antica diffusione della coltivazione della vite nelle campagne. La sua costruzione è opera di artigiani assai abili chiamati mwywpicasass; il basamento è stato realizzato con pietra locale ed è alto fino a 20mwza cm con incisi canali di raccolta che indirizzavano il mosto in un recipiente sottostante anch'esso di pietra. Tutt'oggi è possibile visitarlo esclusivamente dall'esterno, in attesa che venga restaurato e recuperata l'intera struttura.
Nibbio
Poco dopo Bettola si incontra Nibbio, piccolo paese posto contro le ripidissime ed impressionanti pendici delle montagne chiamate i Corni di Nibbio, aspre vette montuose che superano i 2000 metri.
All'inizio del paese vi è la piccola chiesa di San Pietro, patrono della frazione.
Montorfano
Montorfano è un piccolo villaggio situato tra i boschi sul mw1gmonte omonimo che domina il mw1wlago di Mergozzo.
Il granito bianco locale è celebre: con questo materiale vennero realizzate nel 1506 le colonne del porticato del mw2qLazzaretto di mw2gMilano e nel mw2w1830 le colonne di mw3aSan Paolo fuori le Mura a mw3qRoma.
La chiesa di San Giovanni Battista (XII secolo), in blocchi di granito con copertura a beole, ha pianta a croce latina, con tiburio ottagonale ornato da archetti pensili. Nella chiesa è presente una pala di altare, opera di mw3wLuigi Reali, pittore fiorentino del XVII secolo operante nella zona, che raffigura la Madonna del Carmine tra i santi Giovanni Evangelista e Rocco.
Scavi archeologici, condotti sotto il controllo della Soprintendenza per i Beni archeologici del Piemonte, hanno messo in luce interessanti strutture precedenti all'edificio attuale. Nell'area si sono succedute tre fasi: una paleocristiana, una carolingia e l'attuale di età romanica. All'interno della chiesa si possono ammirare i resti del fonte battesimale paleocristiano, mentre di fianco all'esterno troviamo i resti della basilica a tre absidi di età altomedievale.
Nel giugno 1889, a fronte del rifiuto del prevosto di Mergozzo di salire al villaggio per celebrare la festa di San Giovanni, patrono degli scalpellini, gli abitanti si rivolsero al pastore della chiesa evangelica di mw4gIntra. In seguito a questi fatti circa 70 famiglie si convertirono e venne costruita una chiesa protestante, in stile mw4wneoromanico, attualmente utilizzata come Centro Comunitario.
Prato Michelaccio
Piccola frazione collocata tra il fiume Toce e le pendici del Montorfano, da cui inizia la strada militare che conduce alla sommità della montagna, facente parte del complesso militare della mw5gLinea Cadorna.
Campone
Territorio di Mergozzo singolarmente situato al di là del corso del fiume Toce.
È collocato tra i comuni di Gravellona Toce e Ornavasso.
Il vento Mergozzo
Dal nome del paese di Mergozzo è derivato il nome del vento che proviene dalla valle del mw7qToce e che spira prevalentemente nelle ore notturne. Quest'ultimo è, inoltre, un vento caldo. Il Mergozzo soffia non solo sul comune da cui proviene il suo nome, ma anche nelle vicinanze al paesino in questione. Soffia, quindi verso sud.
Sport
Calcio
La squadra di calcio è l'A.C.D. Mergozzese che milita nel girone A piemontese e valdostano di 1ª Categoria vinto nello scontro finale dei playoff nella stagione 2017-2018. Le partite casalinghe si disputano nel campo comunale “Pierluigi Gini”.
Canoa
In una villa posta sotto la frazione di Bracchio, munita di un vasto parco colmo di piante esotiche, ha sede la scuola elementare. Nel plesso della scuola si trova la sede del Mergozzo Canoa Club, società sportiva di canoa protagonista di importanti competizioni.
Arrampicata
Nella frazione di mw-gNibbio di Mergozzo si trova una falesia, denominata "La Panoramica" che viene frequentata dai praticanti dell'arrampicata sportiva e di alpinismo. La falesia presenta una roccia gneiss, attrezzata con chiodi e soste, si sviluppa in diversi settori con tiri dai 20 ai 40 metri di altezza, con gradi che vanno dal 4a- al 7a.cite-ref-16[16]
Amministrazione
Sindaci eletti direttamente (dal 1995)
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Luciano Piralla | Cen-Sin (Ls.Civiche) | Sindaco | Eletto con il 55,60% dei voti, affluenza dell'82,46% [ 17 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Cesare Morelli | Lista Civica | Sindaco | Eletto con il 57,74% dei voti, affluenza dell'81,97% [ 18 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Luciano Piralla | Lista Civica | Sindaco | Eletto con il 50,04% dei voti (un solo voto di differenza), affluenza del 77,17% [ 19 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Paolo Tognetti | Lista Civica | Sindaco | Eletto con il 55,79% dei voti, affluenza del 78,15% [ 20 ] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Paolo Tognetti | Lista Civica | Sindaco | Eletto con l'82,04% dei voti, affluenza del 69,99% [ 21 ] |
| 27 maggio 2019 | In carica | Paolo Tognetti | Lista Civica | Sindaco | Eletto con il 62,95% dei voti, affluenza del 69,14% [ 22 ] |
Fa parte dell'mwarsunione montana di comuni Valgrande e del Lago di Mergozzo.
mwar0Sede Comunale
La Casa Comunale si trova in Via Pallanza n.2, affacciata sul bellissimo Lago.
Il paese è dotato di Polizia Locale, il servizio viene svolto da 2 Unità.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwavqmwavumwavyBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwavcdemo.istat.it, mwavgISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwavwmwav0mwav4Classificazione sismica (mwav8mwawaXLS), su mwawerischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwawumwawymwawcTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwawgmwawkPDF), in mwawociterefmwawsLeggemwaww mwaw026 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaw4Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaw8 151. mwaxaURL consultato il 25 aprile 2012 mwaxe(archiviato dall'mwaxiurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwaxyEnrico Bianchetti, mwaxcmwaxgL'Ossola Inferiore, Torino, tipografia Vincenzo Bona, 1878.
cite-note-55. ↑ mwaxwmwax0Braganti e Poletti Ecclesia,mwax4 pp. 67-68.
cite-note-braganti-ecclesia-66. ↑ mwayqmwayuBraganti e Poletti Ecclesia,mwayy p. 68.
cite-note-77. ↑ Mario Abramo Covo, anni 66; Alberto Abramo Arditi, età presunta 55; Matilde David, età presunta 50. Cfr. M. Nozza, mwayoHotel Meina. La prima strage di ebrei in Italia, Milano, Mondadori, 1993.
cite-note-88. ↑ mway4mway8mwazaMergozzo, su mwazeArchivio Centrale dello Stato. mwaziURL consultato il 4 ottobre 2025.
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cite-note-1010. ↑ mwaz4mwaz8mwaaaL'olmo di Mergozzo (mwaaemwaaiPDF), su mwaamregione.piemonte.it. mwaaqURL consultato il 09-02-2009 mwaau(archiviato dall'mwaayurl originale il 19 novembre 2012).
cite-note-1111. ↑ mwaaomwaasmwaawElenco degli alberi monumentali del Piemonte (mwaa0mwaa4XLS), su mwaa8politicheagricole.it. mwabaURL consultato il 30-09-2020.
cite-note-1212. ↑ mwabqhttp://www.comunedimergozzo.it/ nella sezione visita guidata-parrocchiale del sito
cite-note-1313. ↑ Dati tratti da: mwabgmwabkmwabomwabsmwabwPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwab0mwab4PDF), su mwab8ebiblio.istat.it, mwacaISTAT. mwacemwacimwacmmwacqPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwacuesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1414. ↑ mwacomwacsmwacwEcomuseo, su mwac0ecomuseogranitomontorfano.it. mwac4URL consultato il 26 febbraio 2021.
cite-note-1515. ↑ non chiaro, vedi mwadihttp://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0002ra.htm mwadmArchiviatomwadq il 26 gennaio 2009 in mwaduInternet Archivemwady.
cite-note-1616. ↑ mwadsmwadwmwad0Relazione Gulliver.it, su mwad4gulliver.it.
cite-note-173. mwaeimwaemmwaeqMinistero dell'Interno - Comunali del 23/04/1995, su mwaeuelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-184. mwaekmwaeomwaesMinistero dell'Interno - Comunali del 13/06/1999, su mwaewelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-195. mwafamwafemwafiMinistero dell'Interno - Comunali del 12/06/2004, su mwafmelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-206. mwafcmwafgmwafkMinistero dell'Interno - Comunali del 07/06/2009, su mwafoelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-217. mwaf4mwaf8mwagaMinistero dell'Interno - Comunali del 25/05/2014, su mwageelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-228. mwagumwagymwagcMinistero dell'Interno - Comunali del 26/05/2019, su mwaggelezioni.interno.gov.it. mwagkURL consultato il 27 maggio 2019 mwago(archiviato dall'mwagsurl originale il 27 maggio 2019).
Bibliografia
• citerefbraganti-e-poletti-ecclesiaAnnarosa Braganti e Elena Poletti Ecclesia, "I cimeli di una civiltà che alla nostra fu madre..." - Archeologia romana a Mergozzo, in Storia di Mergozzo - Dalle origini ad oggi, Gruppo Archeologico Mergozzo.
• mwahaErnesto Colli, Mergozzo nella sua storia, Novara, Tipografia Cattaneo, 1933.
• mwahiErnesto Colli, Mergozzo nella sua storia - Opuscolo secondo, Intra, Arti Grafiche Airoldi, 1935.
• citerefandenna1982Giancarlo Andenna, Castelli e fortificazioni di Omegna, di Mergozzo, di Crusinallo, di Gravellona Toce e di Cerro, in Da Novara tutto intorno, Andar per castelli, Novara, Milvia, 1982, pp. 637-645. URL consultato il 17 maggio 2024. Ospitato su Calameo.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• mwaiaSito del comune di Mergozzo, su comunedimergozzo.it.
• mwaiiSito non istituzionale su storia, immagini e cultura della frazione di Bracchio, su bracchio.it.
• mwaiq Articolo di Ezio Albrile sulla Chiesa romanica di San Giovanni Battista a Montorfano